"il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni"

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giovedì 26 ottobre 2017

Dolcezza...

Più che di macchine
 abbiamo bisogno di umanità.
Più che di intelligenza, 
abbiamo bisogno di dolcezza e bontà

(Charlie Chaplin)


Credits Goggle

MiLa

giovedì 17 agosto 2017

LOVE...

Circondati solo di cose belle.
Di abbracci che fanno respirare.
Di persone che insegnano.
Di anime affini a te.
Circondati e fatti abbracciare.
Decidi tu, in silenzio e dolcezza, quasi con buonumore, chi accogliere dentro l'anima.
E respira a pieni polmoni l'amore intorno.
Perchè ce n'è ed è tanto.
E perchè non vale la pena mai perdere un sorriso.
Non vale la pena, mai perdere un pò di te negli altri.

(A. Coletta)



Mina&Laura

martedì 11 aprile 2017

Preghiere tibetane.

Buongiorno amiche, è buona settimana santa.
È da molto tempo che desideriamo fare un post su queste bandierine e oggi finalmente ve ne parliamo spiegandovene il loro bellissimo significato.
Sono delle piccole bandiere di stoffa colorata che vengono appese per benedire i luoghi nate nell'antica religione tibetane, prima ancora del buddismo.

 Lo sciamano Bonpo utilizzava i colori primari per onorare le cerimonie in Nepal.
Tradizionalmente le bandiere sono legate in set da cinque, nei cinque colori in uno specifico ordine e ogni colore rappresenta uno dei cinque elementi:
- il blu simboleggia il cielo e lo spazio
- il bianco simboleggia l'aria e il vento
- il rosso simboleggia il fuoco
- il verde simboleggia l'acqua
- il giallo simboleggia la terra.

Tradizionalmente le bandiere di preghiera sono usate per promuovere la pace, la compassione, la forza e la saggezza. I tibetani credono che i mantra vengano sparsi dal vento e le buone intenzioni e la compassione pervada lo spazio intorno. Quando il vento passa sulla superficie delle bandiere, l'aria si purifica e viene resa sacra dai mantra. Le preghiere diventano parte integrante dell'universo e mentre l'immagine sbiadisce a causa dei cinque elementi, proprio come la vita va avanti e viene rimpiazzata da una nuova.
Questo atto simboleggia il fatto di dare il benvenuto ai cambiamenti della vita e il riconoscimento che ogni essere è parte di un circolo più grande.
 Contenendo testi sacri esse non dovrebbero mai essere appoggiate per terra e mai buttate nei rifiuti ma bensì bruciate perchè il fumo che si sprigiona nell'aria diffonda la propria benedizione.
Anche se non si è buddisti amiche, l'uso delle bandierine ai fini estetici non è scoraggiato dai monaci perchè si ritiene che diffonda buon auspici a tutti gli esseri viventi.




Le potete trovare su Amazon ad un costo davvero basso. Noi ovviamente le abbiamo già ordinate
perchè lo sappiamo tutti che nel mondo, c'è bisogno di più pace, compassione e di preghiera e vederle sventolare nel nostro giardino sapendo che hanno un significato di energia e positività ci fa sentire meglio. Esiste in Internet un calendario per i giorni favorevoli in cui appenderle!

"Sii il cambiamento che vuoi vedere"
Gandhi

Namastè

MiLa

martedì 22 novembre 2016

E la luna bussò alle porte del buio...

Se esprimi un desiderio è perchè vedi cadere una stella.
Se vedi una stella è perchè stai guardando il cielo.
E se stai guardando il cielo è perchè  credi ancora in qualcosa.







Serena giornata amiche.

Mina&Laura

giovedì 11 agosto 2016

Relax di Ferragosto.

Buongiorno amiche belle, come sta procedendo la vostra estate? 
Eccoci a pochi giorni dal mitico Ferragosto, che farete voi di bello?
Ferragosto è  la festa d'estate per eccellenza, dove un grandissimo numero di persone è  in vacanza...
E come passarlo se non in totale relax, in compagnia di risate e amici, tra buon cibo e anguria fresca e perchè no, anche qualche gavettone che ci rinfresca...
Quindi noi, abbiamo pensato di "regalarvi" queste immagini che evocano pace, gioia e relax per augurarvi una giornata serena e felice!!
Buon Ferragosto!!!










credits Pinterest

Un bacio dalle sorella MiLa

martedì 12 luglio 2016

"Resterà nei vostri cuori".

Non vi parleremo di tutte le polemiche che l'hanno accompagnata...dei blocchi a singhiozzo dei treni e degli autobus...dei circa 100 malori al giorno...delle code interminabili e della gente bagnata dagli idranti per non collassare.
Ne vi parleremo della chiusura notturna della passerella per il precoce deterioramento...ne dei cartelli autostradali con la scritta "Opera inaccessibile" con tanto di blocco da parte della Polizia alle uscite dell'autostrada. Ne vogliamo parlarvi della lunga litania abbinata all'amicizia di Christo con la famiglia Beretta, nota produttrice di armi...ne tanto meno vi parleremo della diatriba sull'impatto ambientale dell'opera e sul relativo riciclaggio..
Noi vogliamo semplicemente parlarvi di quest'opera, comunque la si voglia interpretare.
 Completamente autofinanziata dall'artista, e con l'accesso gratuito a tutti. E di quest'artista, che ha portato in questi piccoli paesini lacustri di circa 1000 anime, oltre un milione e mezzo di visitatori in 15 giorni, dandoci un risalto mondiale.
 Noi, l'abbiamo visitata alle 7 del mattino e vi possiamo assicurare, che camminare in mezzo al lago, su questo passerella galleggiante che mai più si ripeterà, è stata davvero un'emozione. 
E' stato definito l'evento planetario dell'anno.
 Google street view l'ha resa immortale potendola percorre virtualmente per sempre.
Immortalata su tutti i giornali del mondo, dal Time a Le figaro.
Ora si è spenta...
I battelli hanno ripreso le loro corse normali...lei pian piano viene smontata e l'accesso a Montisola è tornato unicamente via acqua.
In quest'Italia, dove ci si lamenta perchè fa troppo caldo quando c'è il sole e fa troppo freddo quando non c'è...dove si è discusso per il colore del tessuto arancione della passerella che strideva col colore del lago...per la larghezza della stessa...per la mancanza di barriere...
Il nostro cuore romantico vuole semplicemente ringraziare quest'artista, che dall'altra parte del mondo, ha scelto il lago d'Iseo per dar vita alla sua opera.
 Lo ringraziamo per averci permesso di fluttuare sulle acque del lago, seguendo lo sciabordio delle onde e di godere appieno di questa magia che mai più si ripeterà.
E i bambini di Montisola potranno raccontare ai loro figli che una volta, grazie ad un'opera straordinara,  hanno attraversato il lago a piedi per arrivare a Sulzano.
E quando all'artista veniva chiesto " Ma non resterà proprio nulla?" lui rispondeva
 "Resterà nei vostri cuori".






By Sergio's Photo

Un bacio dalle sorelle MiLa

martedì 14 giugno 2016

Tutti al mareeee...

 Finalmente amiche ce l'abbiamo fatta!!! 
Sono al mareeee, sono venuta a trovare mia sorella...
Chiamano una settimana di nubifragi, piogge torrenziali, tempeste e neve...ma io per il momento mi godo l'attimo sotto questo cielo blu...
Insieme a un bel libro, accompagnata dallo sciabordio delle onde, non penso al brutto tempo se mai verrà, ma ho deciso di adottare il Carpe Diem..
E per ora ragazze,  da i suoi frutti!
E se dovesse arrivare la pioggia,  mi concederó dello sano shopping per poi inoltrare il conto al comune di Jesolo per il rimborso!! Eh si,  farò  proprio così perché se ci fosse stato il sole,  io mai avrei pensato allo shopping!! Ottima idea vero?! Ah ah ah.





Buona settimana dolci donne.
MiLa

martedì 26 gennaio 2016

Keep calm...

Oggi un pensiero si è fatto avanti prepotentemente...ma noi, raggiungeremo mai ciò che viene definito Nirvana!? Ora per Nirvana, non intendo certamente addentrarmi nella filosofia Buddhista, ma più semplicemente intendo il momento più profondo fra l'io e il tutto, in cui raggiungiamo la più estrema forma di serenità morale e spirituale!???
No amiche, non sono impazzita...questo pensiero mi è venuto guardando le frittelle di Carnevale...si penserete voi, è andata...persa...
Ora vi spiego...Cominciamo a pensare all'albero di Natale ad agosto, quando con i piedi ancora immersi nel mare, fantastichiamo se sia o no il caso di cambiare colore agli addobbi del nostro albero natalizio...Il 2 di gennaio, ancora immerse nel clima natalizio, i banchi delle pasticcerie e delle panetterie, pullulano di vassoi pieni di chiacchere, frittelle alle mele e alla crema pronte per Carnevale....I coriandoli sono ancora in terra e Pulcinella per strada, e noi già acquistiamo fiori di pesco e uova da appendere per Pasqua...per non parlare poi della sottoscritta che con 10 gradi sottozero riesce a sentire gli uccellini cantare e dice a tutti "c'è aria di primavera!!!"
Il fatto è che questo mondo, questa società, ci porta a rincorrere sempre qualcosa, a dannarci per un obiettivo, un traguardo...a fermarci solo ed esclusivamente quando stramazziamo sul divano quando ormai il sole è calato da un po'.
Ma ne vale davvero la pena?!
Possiamo, almeno alcune volte, fare le cose con calma...parlare con calma...mangiare con calma...e smetterla di correre...
Piano...piano...piano...
Mantieni la calma...
e vivi, ama, sorridi...









"Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato, quando l'ultimo albero sarà abbattuto, quando l'ultimo animale sarà ucciso, solo allora capirete che il denaro non si mangia"
Toro Seduto - Sioux Lakota

Mina&Laura

giovedì 7 gennaio 2016

Un anno dopo...

Immagina  non ci sia il Paradiso, prova è  facile.
  Nessun inferno sotto i piedi.
 Sopra di noi solo il Cielo.
Immagina che la gente viva al presente. 
 Immagina non ci siano paesi, non è  difficile.
Niente per cui uccidere  e morire  e nessuna religione.
 Immagina che tutti vivano la loro vita in pace.
Puoi dire che sono un sognatore, ma non sono il solo.
Spero che ti unirai anche tu un giorno e che il mondo diventi uno.
Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci senza necessità  di avidità  o rabbia.
La fratellanza tra gli uomini. 
Immagina tutta la gente condividere il mondo intero...

J.Lennon




Per non dimenticare...

Le vittime di Charlie Hebdo.
Le vittime del supermercato kosher.
Le vittime della tipografia a Dammartin.
La vittima di Montrouge.


MiLa

martedì 8 dicembre 2015

Spettacolo!!!!

Oh buongiorno bellezze e buon 8 dicembre.
Eccoci con il primo giorno di festa che dà il via ad un susseguirsi di feste...feste piene di dolci, abbuffate, vini, spumanti, frutta secca e cioccolato, tanto cioccolato...
Quindi cerchiamo di mantenere la calma e soprattutto teniamo d'occhio la bilancia...machiseneimportaaa della bilancia, ci penseremo a gennaiooooo...

Quante volte sogniamo di essere su una spiaggia caraibica o sulla vetta di una montagna per assistere al più spettacolare dei tramonti o alla più dolce delle albe?!
Troppo spesso dimentichiamo come guardare le cose...dimentichiamo che la meraviglia della natura è ovunque...
Il miracolo della fusione dei colori è dappertutto perché il cielo, è uno solo, per tutti...
E la bellezza sta negli occhi di chi guarda...
Questo è a 10 minuti da casa nostra...il lago d'Iseo...







"Ho visto dalla mia finestra la festa di ponente sui monti lontani.
 A volte, come una moneta, mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani."
Pablo Neruda


MiLa

martedì 17 novembre 2015

Je suis Paris.




Gli attentati di Parigi: perché tutti noi pensiamo «Je suis Paris»
Alla distruzione dei simboli rispondiamo creandone di nuovi o rinnovandone altri: in queste ore le città si dipingono addosso il tricolore francese.



Ciò che risulta evidente, al risveglio dalla notte più nera di Parigi, è che lo Stato islamico è sensibile ai simboli. Lo avevamo intuito dopo l’assalto a Charlie Hebdoe considerata la retorica stucchevole con cui i jihadisti pubblicizzano se stessi. Ma in molti abbiamo voluto credere che per il giornale satirico si trattasse della reazione sproporzionata a un’offesa e, quanto alla propaganda del Califfato, ce ne siamo spesso presi gioco. Anche dopo la spiaggia di Sousse. Anche dopo il museo del Bardo di Tunisi.

La scelta degli obiettivi di venerdì notte - uno stadio di calcio, una sala per concerti, alcuni ristoranti - non lascia dubbi ulteriori sull’antipatia che i fondamentalisti provano per i nostri riti «osceni», un’antipatia che rasenta l’infantilismo. Come il ragazzo rabbioso e sadico che buca il pallone per sabotare il gioco, l’Isis sbraita agitando i kalashnikov: «Non guarderete più le partite di calcio! Non uscirete più a cena! Non andrete più ai concerti, né al mare, né alle mostre! Se non possiamo prevalere, state certi che renderemo la vostra vita molto più triste!».

Nessuno di noi crede sul serio che funzionerà, altrimenti non avremmo la forza di far proseguire il nostro mondo ogni mattina. Tuttavia, è indubbio che alla civiltà odierna sia richiesto (ormai da più di un decennio) uno sforzo di comprensione maggiore di se stessa e delle cause recondite di quanto sta accadendo. È davvero in corso un qualche tipo di resa dei conti? E per che cosa? La civiltà del benessere sta espellendo un fiotto di irrazionalità? Noi ne abbiamo colpa? Oppure una parte degli uomini ha semplicemente perso il senno? Per il momento gli atti terroristici si susseguono assai più rapidi delle interpretazioni convincenti. E, in assenza di quelle, dilagano le teorie semplificatorie, specie fra i più giovani e impressionabili.

Esiste però una reazione istintiva - e unificante - che il nostro mondo ha dimostrato di avere in seguito alle tragedie più recenti: alla distruzione dei simboli, rispondiamo con la creazione continua di simboli nuovi. O con il rinnovamento di altri che esistono già, come in queste ore, nelle quali le città si dipingono addosso i tre colori della bandiera francese. È una fucina inarrestabile ed è un veicolo di commozione che non sta perdendo il suo potenziale, anzi, lo sta aumentando sempre. Stavolta è chiaro che, dietro quella che per eccesso di pudore chiamiamo anodinamente «solidarietà», si affaccia invece qualcosa di più intenso: una professione di fede, un atto religioso. Il riferimento alla trascendenza è addirittura esplicito nell’imperativo che ricorderemo di questi giorni tetri: «Pray for Paris».

Nella sua «breve storia dell’umanità» («Da animali a dei», Bompiani, 2014), lo storico israeliano Yuval Noah Harari sostiene che «la religione può essere definita come un sistema di norme e valori umani che si fonda sulla fede in un ordine sovrumano». Secondo la sua classificazione, la fede dominante di noi occidentali sarebbe quella che lui chiama «umanesimo liberale», una fede che pone a comandamento supremo la salvaguardia della libertà di ogni individuo, che ha avuto la Rivoluzione francese come propria guerra santa, per libro sacro la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e, come eroina immortale, Marianne ritratta nel dipinto di Delacroix. Harari è del tutto imparziale nella sua trattazione: le cose sarebbero potute andare diversamente, dice, saremmo potuti diventare una società comunista, nazista, islamico-fondamentalista o magari zoroastriana, ma storicamente non è avvenuto. Ha prevalso la fede in ideali diversi: libertà, uguaglianza, fratellanza.

È pur certo che, come ogni religione, anche la nostra conosce limiti e difetti e derive di violenza. Nondimeno è la nostra, e adesso che viene minacciata in maniera grave e sistematica, occorre riconoscerla come tale, come una conquista a cui teniamo, non necessariamente eterna, e che potrebbe andare perduta se non difesa da ognuno nel proprio intimo e da tutti insieme. Per questo vestiamo i nostri monumenti e i nostri luoghi sacri - piazze, stazioni, teatri e grattacieli - con la bandiera francese: per proteggerli, perché non rischino mai la fine di Palmira, Hatra e Mosul. Intanto facciamo circolare i messaggi e ci contiamo. Se l’Isis o qualunque altra suppurazione della modernità continuerà a minacciare la nostra religione libertaria, saremo infine capaci di diventare altrettanto fanatici?

Ma adesso è il momento di piangere i morti. Com’era già successo per Charlie Hebdo, sarebbe bello se non li piangessimo solo come vittime della malasorte o di una calamità oscura e imprevedibile, bensì come martiri. Martiri caduti in nome della fede che ci accomuna, mentre ne professavano il culto. Se così faremo, forse, anche la paura si affievolirà, lo sgomento verrà riempito dalla tristezza, sì, ma da una tristezza anche piena di orgoglio. E, a partire da oggi, non rinunceremo a frequentare ancora i nostri templi, sebbene qualcuno li consideri corrotti e sbagliati. Torneremo a guardare le partite di calcio dalle tribune, ordineremo cibo impuro nei ristoranti, andremo nelle sale dei concerti a riempirci i timpani di rock, e in aereo voleremo a Parigi.


Testo di Paolo Giordano per il Corriere della Sera



Parigi spegne le luci ed il mondo le accende per lei.



Libertè  Egalitè  Fraternitè 

sabato 14 novembre 2015




"...continua la commedia della tolleranza, la bugia dell'integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un'esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in Paesi lontani. Bè, il nemico non è affatto un'esigua minoranza. E ce l'abbiamo in casa. Ed è un nemico che a colpo d'occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all'occidentale e, secondo i suoi complici in buona o malafede perfettamente inserito nel nostro sistema sociale. Cioè col permesso di soggiorno. Con l'automobile. Con la famiglia. E pazienza se la famiglia è spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco. E' un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con tanta intensità. Un nemico che in nome dell'umanitarismo e dell'asilo politico accogliamo a migliaia per volta anche se i Centri di accoglienza straripano, scoppiano e non si sa più dove metterli. Un nemico che in nome della "necessità" invitiamo anche attraverso l'Olimpo Costituzionale. Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all'imam. Un nemico che appena installato nelle nostre città o nelle nostre campagne si abbandona alle prepotenze ed esige l'alloggio gratuito o semi-gratuito nonché il voto e la cittadinanza.
Tutte cose che ottiene senza difficoltà. Un nemico che ci impone le proprie regole e i propri costumi. Che bandisce il maiale dalle mense delle scuole, delle fabbriche, delle prigioni. Che aggredisce la maestra o la preside perché una scolara ben educata ha gentilmente offerto al compagno di classe musulmano la frittella di riso al marsala cioè "col liquore". E attenta a non ripetere l'oltraggio. Un nemico che negli asili vuole abolire anzi abolisce il Presepe e Babbo Natale. Che il crocefisso lo toglie dalle aule scolastiche, lo getta giù dalle finestre degli ospedali. Lo definisce "un cadaverino ignudo e messo lì per spaventare i bambini musulmani". Un nemico che in Inghilterra s'imbottisce le scarpe di esplosivo onde far saltare in aria il jumbo del volo Parigi-Miami. Un nemico che ad Amsterdam uccide Theo van Gogh colpevole di girare documentari sulla schiavitù delle musulmane e che dopo averlo ucciso gli apre il ventre, ci ficca dentro una lettera con la condanna a morte della sua migliore amica. Il nemico, infine, per il quale trovi sempre un magistrato clemente pronto a scarcerarlo....Il declino dell'intelligenza è il declino della Ragione. E tutto ciò che oggi accade in Europa, in Eurabia, ma soprattutto in Italia è declino della Ragione.
Prima d'essere eticamente sbagliato è intellettualmente sbagliato.
 Contro Ragione illudersi che esista un Islam buono e  un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l'Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l'affogar dentro lo stagno, è contro Ragione.
Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignità, la propria essenza, è contro Ragione.
 Accettare passivamente le sciocche o ciniche menzogne che ci vengono somministrate come l'arsenico nella minestra è contro Ragione.
 Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per viltà o per pigrizia è contro Ragione.
 Morire di sete e di solitudine in un deserto sul quale il Sole di Allah brilla al posto del Sol dell'avvenire è contro Ragione.
 Perché non si può purgare l'impurgabile, censurare l'incensurabile, correggere l'incorreggibile.
Ed anche dopo aver cercato il pelo nell'uovo, paragonato l'edizione della Rizzoli con quella dell'Ucoii, qualsiasi islamita con un po' di cervello ti dirà che qualsiasi testo tu scelga la sostanza non cambia.
 Le Sure sulla jihad intesa come Guerra Santa rimangono.
E così le punizioni corporali.
Così la poligamia, la sottomissione anzi la schiavizzazione della donna.
Così l'odio per l'Occidente, le maledizioni ai cristiani e agli ebrei cioè,
ai cani infedeli.."


Oriana Fallaci

giovedì 5 novembre 2015

Expó 2015, nutrire il pianeta.

È  finita!!
Dopo 6 mesi di esposizione universale, Expó ha chiuso i battenti. 
Circa 21 milioni di visitatori da ogni parte del pianeta, code infinite per la visita ai padiglioni,  una miriade di polemiche e pareri  in netto contrasto...
 All'apertura di Expó a maggio,  la mia idea era quella di non andare!
Poi, nel corso dei mesi, vuoi perché  accompagnavo la mia mamma,  vuoi che un'esposizione di questa portata fuori casa quando la rivedi, vuoi che il tema era interessante...ha fatto sì che una domenica di ottobre, siamo partite, meta Expó!
 E devo dirvi amiche,  che mi è  piaciuto così  tanto,  che ci sono tornata altre due volte e probabilmente,  se mi fossi svegliata prima, col senno di poi, avrei acquistato il season-pass!! E vi confesso amiche, che da golosa,  non mi è piaciuto solo per la cioccolata della Caffarel o il gelato fatto al momento della Magnum!! Ah ah
Ovviamente "de gustibus non est disputandum"...ho sentito persone dire che era meglio guardarlo da internet e altre che ci sono andate 6/8 volte, ed ogni volta,  ne uscivano entusiaste!   
Il tema era " Nutrire il pianeta, energia per la vita".
Una sfida epocale che l'umanità  ha di fronte.
 Una condivisione universale dove riflettere e confrontarsi  sulle contraddizioni del mondo...
800 milioni di persone, ancora oggi, sono denutrite.
Ogni anno, nel mondo 1.3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate.
Tale quantità è pari a quattro volte quella necessaria per nutrire gli 800 milioni di persone che soffrono la fame.
 Allo stesso tempo, 42 milioni di bambini sotto i 5 anni sono in sovrappeso e 500 milioni di persone soffrono di obesità.
2.7 miliardi di persone al mondo non hanno accesso al clean cooking, cioè cucinano all'interno della propria abitazione e la riscaldano bruciando legna o altre biomasse su un fuoco aperto o comunque in modo inefficiente e inquinante. Il fumo che si sprigiona nelle case provoca ogni anno circa 4 milioni di morti e gravi malattie respiratorie, colpendo soprattutto donne e bambini. Inoltre il prelievo di legna dalle foreste le impoverisce e aggrava l'erosione del suolo.
Stili di vita sostenibili attraverso l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia, scelte politiche consapevoli per trovare un equilibrio tra disponibilità  e consapevolezza delle risorse.
Uno dei miei padiglioni preferiti è stato quello degli Emirati Arabi Uniti, dove si accede attreverso una struttura che ricrea sinuose dune di sabbia...all'interno, uno schermo a 180° di 75 metri ti porta realmente nel cortometraggio di Family tree, dove una bambina di nome Sara, educa i visitatori ad amare il pianeta.
 Una frase di questa bambina mi ha realmente colpito...esordisce dicendo che a Milano piove sempre e noi siamo fortunati. A Dubai dove vive, non piove mai, e loro devono togliere l'acqua dall'oceano, desalinizzarla con sofisticate apparecchiature e provvedere al fabbisogno della popolazione, ai condizionatori della città che funzionano h24, 365 giorni all'anno. A chi troppo, a chi niente!
Nel padiglione della Germania, ci sono infinite idee per crearsi un orto, in quello dell'Angola l'obiettivo è  di trasmettere la cultura e l'anima africana attraverso il cibo e la sua provenienza. Fondamentale in questa terra, è  il ruolo delle donne,  detentrici della tradizione.
Nel padiglione dell'Ungheria, ispirato all'Arca di Noè simbolo di salvezza per tutti gli esseri viventi, si contempla lo stile sano e la produzione di cibo senza OGM.
In quello di Israele con un giardino verticale di 70 mt che ricopre le pareti esterne del padiglione, ancora una volta, attraverso ricerca e sviluppo, si mostra come rendere fertili molti dei terreni di questa terra in prevalenza aridi.
In molti padiglioni, se non in tutti, si mostra l'assoluta importanza della dea ACQUA, elemento vitale per l'intera umanità!
 Noi siamo fortunati, apriamo il rubinetto ed esce acqua....sempre....ogniqualvolta lo vogliamo. Ma ci sono milioni di persone nel mondo, bambini, che devono fare km ogni giorno, sacrificando la scuola, per portare a casa ciò che noi, a volte, non consideriamo!
 E poi c'è  lui, l'Albero della vita, un elegante  intreccio di legno e acciaio alto 37 metri, simbolo  della Natura Primigenia,  da cui, tutto è scaturito.
 E devo dirvi amiche che, solo per lui, valeva l'ingresso!! Un connubio di luci e musica sapientemente abbinate a fontane che s'innalzano fino al cielo nei momenti clou della musica...uno spettacolo a tratti commovente.
Ora amiche, facciamo una belle lista, apriamo le valigie e cominciamo a prepararci per Expo 2020 a Dubai...perché noi ci andiamo vero??!??









Un bacio dalle sorelle MiLa